Top 5 Mark Tansey Green Monochrome!


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Note dal Web: Mark Tansey, nato nel 1949 a San Jose, California è un artista americano noto al grande pubblico per i suoi dipinti monocromi.

Tratto da MOCA.org : Mark Tansey’s allegorical paintings address the meaning of art and the human impulse to make images. He pulls from a vast archive of visual material that includes his own photographs as well as clippings from magazines and newspapers. Often, as a way of determining the subject of his work, he spins the Color Wheel, a device of his own invention comprising three concentric circles set into a plywood frame, each with 180 words carved into its surface, to generate one of  5,832,000 possible three-word phrases. Arguing that representation has functions other than “capturing the real,” he has said that his work is about “how different realities interact with each other.”

Per altri spunti vedi il precedente post su Mark Tansey.

My Favourite Green Masterpiece “The Key”:  Ho trovato in un forum una discussione molto interessante su questo dipinto “(…) Mary, I don’t claim to know what this painting is about, but, as with Tansey’s other work, it definitely has an art historical reference. Take a look at The Gates of Paradise by the Renaissance artist Lorenzo Ghiberti, which are the northern doors of the Basilica di Santa Maria del Flore in Florence. These doors were given the title Gates of Paradise by Michelangelo because he thought the doors were worthy to stand at the entrance to heaven…So what does it mean that the woman is impatient while the man is trying to find the keys to the Gates of Paradise? Your conjecture is as good as mine”. E va beh…

Top 5 Lucas Cranach Strange Couples!


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Note dal Web: “Lucas Cranach detto il Vecchio (Kronach, 1472 – Weimar, 16 ottobre 1553) è stato un pittore e incisore tedesco rinascimentale. Il “cognome” con cui è noto è un toponimico, che deriva cioè dalla città natale. Fu uno dei principali interpreti della scuola danubiana e della Riforma luterana nell’arte. Il suo stile è caratterizzato da una linea grafica ed elegante, che si allunga in forme quasi stilizzate andando a ripescare nel repertorio del tardo gotico, attualizzandolo e facendone qualcosa di nuovo. Spaziò dalla pittura all’incisione, dai temi sacri a quelli mitologici, dai nudi ideali alle allegorie morali, dalle scene di caccia alla propaganda luterana.” (Tratto da Wikipedia)

Le Strane Coppie di Lucas Cranach:  Su questo tema molto ricorrente in Cranach riporto alcune note tratte da Strangeart ” (…) Si tratta di una serie di quadri, in totale sono più di quaranta, in cui vengono rappresentate coppie formate di solito da vecchi e giovani donne e, in alcuni casi più rari, da uomini nel fiore degli anni e donne anziane. In tutti i dipinti, come dice il titolo stesso, non sembra esserci vero amore tra i protagonisti, in quanto alla base c’è sempre uno scambio di denaro, un raggiro, un duplice vantaggio. Di solito le fanciulle nel mentre abbracciano o si fanno palpeggiare dall’uomo, ne approfittano per sfilargli il borsellino o per derubarlo. Nella migliore delle ipotesi ricevono qualcosa di prezioso in dono come per esempio un anello. Lo stesso avviene anche con la donna sdentata e avvizita che paga il bel giovane per abbracciarla e lanciarle uno sguardo carico di passione. In sintesi il messaggio di Lucas Cranach è duplice: da un lato vuole condannare queste condotte considerate depravate, mentre dall’altro vuole mettere in evidenza quanto questi comportamenti rendano ridicoli.“.

Top 5 Max Ernst Illustrations!


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Note Biografiche: vedi Top 5 Max Ernst Masterpieces!

Le Illustrazioni de “Une Semaine de bontè”: I 184 collage di Une semaine de bonté [Una settima di bontà] sono stati realizzati Continua a leggere “Top 5 Max Ernst Illustrations!”

Top 5 Mark Tansey Blue Monochrome!


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Note dal Web: Mark Tansey, nato nel 1949 a San Jose, California è un artista americano noto al grande pubblico per i suoi dipinti monocromi.

Tradotto da Articles & Texticles: (…) Mark Tansey usa la pittura per descrivere la fine della pittura. Confezionate con ironia, arguzia e riferimenti eruditi, le sue immagini continuano nella tradizione di Marcel Duchamp per creare un elogio della pittura figurativa. Fin dalla tenera età, Mark Tansey è stato esposto a immagini di opere d’arte dai suoi genitori, storici dell’arte, che erano autorità del settore. Il suo approccio alla pittura riflette una profonda conoscenza dell’arte, e molti dei suoi soggetti sono o tratti da dipinti storici o raffigurano importanti artisti e filosofi.
Le sue immagini iper-realistiche fanno da contraltare a immaginifiche allegorie sul significato dell’arte e sul mistero dell’ impulso umano a creare immagini. (…) La tecnica del monocromo con cui i suoi quadri sono realizzati agisce come un ricordo costante della falsità essenziale di tutta la pittura, e come mezzo per concentrarsi sulle idee presentate. Tansey realizza l’ effetto tografico delle sue tele tramite un insieme complesso di manovre che prevedono l’applicazione di gesso e il lavaggio, la spazzolatura o la raschiatura della vernice monocromatica.
La specificità della sua tecnica si estende alle idee proposte: I soggetti di Tansey sono fantastiche scene, a volte surreali in cui le teorie intellettuali di arte sono raccontate, spesso complete da ritratti di “personaggi” tratti dalla storia dell’arte.

Tratto da Gagosian Gallery: (…) The dense imagery that permeates Mark Tansey’s canvases can be sourced to a trove of visual material that the artist has collected over the years. This includes his own photographs, as well as clippings from magazines, journals and newspapers. Tansey begins his creative process by stretching, rotating or cropping forms, combining images and photocopying them over and over again until he produces a collage that can serve as preliminary study for his paintings. Tansey’s work typifies the complexity of our age, when certainty seems more elusive than ever. In his paintings, it is difficult to determine whether east is west, up is down, left is right, or good is evil. The literal is the figurative, and the figurative is literal. Tansey embraces this ambiguity and invites the viewer to participate in a visual and metaphorical adventure.

My Favourite Blue Masterpiece “Recourse”:  (…) in  “Recourse”, an elegant dinner-date takes place in the eye of a storm,  with two men dressed as maintenance workers tending the water, keeping  it away from the privileged couple. One man holds a rake, the other  hedge pruners—odd tools to use in a storm. This scene comments on social  differences as well as notions of obsession with celebrity and wealth. (Tratto da Artobserved)

Top 5 Mark Tansey Grey Monochrome!


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Note dal Web: Mark Tansey, nato nel 1949 a San Jose, California è un artista americano noto al grande pubblico per i suoi dipinti monocromi.

Tratto da MOCA.org : Mark Tansey’s allegorical paintings address the meaning of art and the human impulse to make images. He pulls from a vast archive of visual material that includes his own photographs as well as clippings from magazines and newspapers. Often, as a way of determining the subject of his work, he spins the Color Wheel, a device of his own invention comprising three concentric circles set into a plywood frame, each with 180 words carved into its surface, to generate one of  5,832,000 possible three-word phrases. Arguing that representation has functions other than “capturing the real,” he has said that his work is about “how different realities interact with each other.”

Per altri spunti vedi il precedente post su Mark Tansey.

My Favourite Grey Masterpiece “The Innocent Eye Test”:  (Tratto da MET Officila Site) In this wry painting, a cow stands in front of Paulus Potter’s The Young Bull, 1647, now at the Mauritshuis, The Hague, while the human experts wonder if the cow can distinguish artifice from reality. Will she bellow a greeting, or admire Monet’s Grainstack (Snow Effect), 1891, on the wall to the right? Tansey offers this critique of the role of representation in modern art as a method of revitalizing the tradition of painting. His use of grisaille, or grey monochrome, relates to the tradition of academic painting but also to his job as an illustrator for The New York Times. Such strategies of appropriation define much of the art of the 1980s in New York, where Tansey still works.

Top 5 Lucas Cranach Portraits!


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Note dal Web: “Lucas Cranach detto il Vecchio (Kronach, 1472 – Weimar, 16 ottobre 1553) è stato un pittore e incisore tedesco rinascimentale. Il “cognome” con cui è noto è un toponimico, che deriva cioè dalla città natale. Fu uno dei principali interpreti della scuola danubiana e della Riforma luterana nell’arte. Il suo stile è caratterizzato da una linea grafica ed elegante, che si allunga in forme quasi stilizzate andando a ripescare nel repertorio del tardo gotico, attualizzandolo e facendone qualcosa di nuovo. Spaziò dalla pittura all’incisione, dai temi sacri a quelli mitologici, dai nudi ideali alle allegorie morali, dalle scene di caccia alla propaganda luterana.” (Tratto da Wikipedia)

Top 5 Alberto Giacometti Sculptures!


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Note dal Web: vedi il precedente post su Alberto Giacometti.

My Favourite Masterpiece “Homme Qui Marche” (1951):  (Tratto da Lagiostra) “Giacometti è vicino al Surrealismo per il senso di solitudine e di allontanamento dalla realtà suggerito dalle sue figure filiformi, ma anche all’Espressionismo per l’emotività drammatica trasmessa dai suoi personaggi. Le figure umane di Giacometti sembrano scheletri corrosi dal tempo, che rappresentano la drammatica e assurda condizione esistenziale dell’uomo moderno. La figura emaciata di questa scultura, rozzamente rifinita, possiede una strana potenza. Attraverso la forma innaturalmente allungata, la scultura vuole trasmettere il senso della solitudine e dell’assoluta separazione tra gli individui e sottolineare la fragilità della condizione umana. Diversamente da molti scultori, Giacometti non partiva da un blocco di materiale da sbozzare e scalpellare fino a trovare la forma voluta, ma da uno scheletro di metallo a cui aggiungeva materiale prima di passare alla fusione. (…)”

Qusta scultura è stata venduta nel 2010 “da Sotheby’s a Londra alla cifra stratosferica di circa 74,2 milioni di euro (65 milioni di sterline), un prezzo superiore tre volte la sua stima più alta, battendo così il record mondiale di prezzo per un’opera d’arte all’incanto. Lo ha annunciato il portavoce della casa d’aste. L’ultimo record per la vendita di un’opera d’arte era per un quadro di Pablo Picasso, “Ragazzo con la pipa”, a circa 74 milioni di euro nel maggio del 2004 (…)” (Tratto da NewNotizie)

Top 5 Jan Vermeer Masterpieces without that Window!


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In un post precedente la Top5! con la protagonista principale delle opere di Vermeer, la finestra in alto a sinistra e il suo fascio di luce.

Note dal Web: Johannes Vermeer o Jan Vermeer, (Delft, 31 ottobre 1632 – Delft, 15 dicembre 1675) è stato  un pittore olandese. Della vita di Vermeer si conosce molto poco: le uniche fonti sono alcuni registri, pochi documenti ufficiali e commenti di altri artisti. La data di nascita non si conosce con precisione, si sa solamente che venne battezzato il 31 ottobre 1632, nella chiesa protestante di Delft. Il padre Reynier era un tessitore di seta della classe media, che si occupava anche di commercio di opere d’arte. La madre Digna era di Anversa: sposò Reynier Vermeer nel 1615. Nel 1641 la famiglia acquistò una locanda, la Mechelen, dal nome di una famosa torre del Belgio, che si trovava nei pressi della piazza del mercato. Reynier affiancò al mestiere di mercante d’arte e tessitore quello di locandiere. Dopo la morte del padre, nel 1652, Joannes ereditò sia la locanda che gli affari commerciali del padre.
Nonostante fosse di famiglia protestante, sposò una giovane cattolica, Catherina Bolnes, nell’aprile del 1653. Fu un matrimonio sfortunato: oltre alle differenze religiose, la famiglia della donna era più ricca di quella di Vermeer. Sembra che egli stesso si fosse convertito prima del matrimonio, poiché i figli ebbero nomi di santi cattolici piuttosto che dei suoi genitori: inoltre, uno dei suoi dipinti, l’Allegoria della fede, rispecchia la fede nell’Eucaristia, ma non si sa se si riferisca a quella dell’artista o del committente. Qualche tempo dopo le nozze, la coppia si trasferì dalla madre di Catherina, Maria Thins, una vedova benestante, che viveva nel quartiere cattolico della città: qui Vermeer avrebbe vissuto con la famiglia per tutta la vita. Maria ebbe un ruolo fondamentale nella vita del pittore: non solo la prima nipote venne chiamata con il suo stesso nome, ma anche usò la propria rendita per sostenere il genero che cercava di imporsi nel mondo dell’arte. Johannes e la moglie ebbero in tutto quattordici figli, tre dei quali morirono prima del padre. (…)

Nel libro Il segreto svelato, il noto pittore inglese David Hockney, rifacendosi ai numerosi studi sull’utilizzo di strumenti ottici nella Pittura fiamminga, sostiene che Vermeer, come molti altri pittori della sua epoca, facesse largo uso della camera oscura per definire l’esatta fisionomia dei personaggi raffigurati e la precisa posizione degli oggetti nella composizione dei dipinti. Secondo la “tesi Hockney-Falco” (dal nome del pittore inglese e del fisico americano Charles M. Falco, che l’hanno resa celebre), l’utilizzo di questo strumento ottico giustificherebbe ampiamente la mancanza di disegni preparatori precedenti ai dipinti di straordinaria precisione “fotografica” e fisiognomica di molti artisti fiamminghi, come Van Eyck, e successivamente di epoca barocca, come Caravaggio o Velázquez, ed appunto dello stesso artista olandese. Ma soprattutto, secondo tale tesi, l’uso della “camera oscura” spiegherebbe anche alcuni dei sorprendenti effetti di luce dei quadri di Vermeer, in particolare i curiosi effetti “fuori fuoco” che si riscontrano in taluni dei suoi capolavori, dove alcuni particolari sono perfettamente a fuoco ed altri no, con un tipico effetto riscontrabile nella moderna tecnica fotografica. (Tratto da Wikipedia)

My Favourite Masterpiece “La ragazza con l’orecchino di Perla”:  “La “Ragazza con l’orecchino di perla” o “Ragazza col turbante” è uno dei più famosi quadri di Jan Vermeer. Pare che l’artista olandese lo abbia dipinto fra il 1665 ed il 1666 (secondo alcune fonti in anni ancora successivi). Dipinto ad olio su tela, misura 44,5 × 39 cm ed è conservato al Mauritshuis dell’Aia. Raffigura una fanciulla volta di tre quarti colpisce in particolar modo l’espressione estatica, assolutamente languida ed ammaliante (secondo alcuni carica anche di un innocente erotismo), dello sguardo della giovane modella: sembra sia stato lo stesso Vermeer a chiedere alla ragazza, posta di fronte alla grande finestra illuminata dalla luce naturale del suo atelier, di voltare il capo più volte lentamente, tenendo socchiuse le labbra per produrre questo effetto.” (Tratto da Ginodigrazia)

(Tratto da Francescomorante.it)

Links: da visitare assolutamente Essentialvermeer (Mamma mia che sito!!!)

Top 5 Liu Dawei Paintings!


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Note dal Web: Liu Dawei è nato nel 1945 a Zhucheng in Cina, e si è laureato presso il Dipartimento di Belle Arti di Inner Mongolia Normal University. Ha continuato i suoi studi presso il Dipartimento di Pittura cinese dell’Accademia Centrale di Belle Arti. Continua a leggere “Top 5 Liu Dawei Paintings!”

Top 5 Alberto Giacometti Paintings!


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Note dal Web: Alberto Giacometti “nasce il 10 ottobre del 1901 a Borgonovo in Val Bregaglia da Giovanni, pittore neoimpressionista, e Annetta Stampa. Continua a leggere “Top 5 Alberto Giacometti Paintings!”

Top 5 Jan Vermeer Masterpieces with that Window!


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Note dal Web: Johannes Vermeer o Jan Vermeer, (Delft, 31 ottobre 1632 – Delft, 15 dicembre 1675) è stato  un pittore olandese. Della vita di Vermeer si conosce molto poco: Continua a leggere “Top 5 Jan Vermeer Masterpieces with that Window!”

Top 5 Mark Tansey Red Monochrome!


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Due suggerimenti: 1) Provate a guardare sottosopra “The lughing Bone” (il #3). 2) Confrontate “Doubting Thomas” (il #2) di Mark Tansey con il “Doubting Thomas”di Caravaggio.

Note dal Web: Mark Tansey, nato nel 1949 a San Jose, California è un artista americano noto al grande pubblico per i suoi dipinti monocromi. Continua a leggere “Top 5 Mark Tansey Red Monochrome!”

Top 5 Max Ernst Forests!


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Note Biografiche: vedi Top 5 Max Ernst Masterpieces!

Le “Foreste” di Max Ernst: Alcuni spunti tratti da un interessante articolo di Elefant Castle “…Arriviamo così al  periodo centrale della produzione di Ernst di dipinti, disegni e frottage sulla foresta, Continua a leggere “Top 5 Max Ernst Forests!”

Top 5 Caravaggio Masterpieces!


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Note Biografiche: Michelangelo Merisi o Amerighi, noto come il Caravaggio (Milano, 29 settembre 1571 – Porto Ercole, 18 luglio 1610), è stato  un pittore italiano. Continua a leggere “Top 5 Caravaggio Masterpieces!”

Top 5 René Magritte Masterpieces!


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Note Biografiche: René François Ghislain Magritte (Lessines, 21 novembre 1898 – Bruxelles, 15 agosto 1967) è stato  un pittore belga. Continua a leggere “Top 5 René Magritte Masterpieces!”

Top 5 Paolo Uccello Masterpieces!


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Note Biografiche: Paolo di Dono, ovvero Paolo Doni, detto Paolo Uccello (Firenze, 15 giugno 1397 – Firenze, 10 dicembre 1475), è stato  un pittore e mosaicista italiano. Continua a leggere “Top 5 Paolo Uccello Masterpieces!”

Top 5 Beatriz Milhazes Masterpieces!


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Note Biografiche: Figlia di un avvocato e di uno storico dell’arte, Beatriz Milhazes è nata a Rio de Janeiro nel 1960. Continua a leggere “Top 5 Beatriz Milhazes Masterpieces!”