Top 5 Salvador Dalì Masterpieces!


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Note Biografiche: Salvador Domènec Felip Jacint Dalí i Domènech, marchese di Púbol (Figueres, 11 maggio1904 – Figueres, 23 gennaio 1989), è stato un pittore, scultore, scrittore, cineasta, designer e sceneggiatore spagnolo.Dalí era un pittore tecnicamente abile e virtuosissimo disegnatore ma è celebre anche per le immagini suggestive e bizzarre delle sue opere surrealiste. Il suo peculiare tocco pittorico è stato attribuito all’influenza che ebbero su di lui i maestri del Rinascimento. Realizzò una delle sue opere più famose, La persistenza della memoria, nel 1931. Il talento artistico di Dalí trovò espressione in svariati ambiti, tra cui il cinema, la scultura e la fotografia, portandolo a collaborare con artisti di ogni settore.

Faceva risalire il suo “amore per tutto ciò che è dorato ed eccessivo, la mia passione per il lusso e la mia predilezione per gli abiti orientali” ad una auto-attribuita “discendenza araba”, sostenendo che i suoi antenati discendevano dai Mori.

Dalí fu un uomo dotato di una grande immaginazione ma con il vezzo di assumere atteggiamenti stravaganti per attirare l’attenzione su di sé. Tale comportamento ha talvolta irritato coloro che hanno amato la sua arte tanto quanto ha infastidito i suoi detrattori, in quanto i suoi modi eccentrici hanno in alcuni casi catturato l’attenzione del pubblico più delle sue opere. (Tratto da Wikipedia).

My Favorite Masterpiece “La tentazione di Sant’Antonio”: Correva l’anno 1946 quando Salvador Dalì dipinse “La tentazione di Sant’Antonio”, olio su tela di grandi dimensioni attualmente custodito a Bruxelles. Il Santo ritratto da Dalì è tormentato da fantastiche e inquietanti visioni. Davanti a lui, al centro della composizione, stanno, oltre a quattro enormi elefanti, un mastodontico cavallo imbizzarrito che, ritto sulle zampe posteriori, sta per schiacciare il Santo. Tutti gli animali si reggono su lunghissime zampe di insetto. Questa curiosa processione di pachidermi porta sul dorso immagini di promesse sessuali e lussuriose: una donna nuda dai lunghi capelli biondi scompigliati dal vento che si accarezza sensualmente e un busto di donna che fa capolino da un edificio, citazione umoristica del “rivale” Renè Magritte. Di fronte a tale visione Sant’Antonio è relegato in un angolo, nudo, aggrappato con forza a un masso, brandendo un crocifisso per esorcizzare queste visioni demoniache. Il trionfo del Santo è però vicino e si manifesta nell’apparizione dell’Escorial, il castello-monastero del re Filippo II, che in lontananza fa capolino tra le nuvole. Per Dalì era il simbolo della potenza dell’ordine divino e della sua supremazia sulle tentazioni terrene. Una curiosità: l’elefante che, al centro del quadro, trasporta il grande obelisco egizio, è una chiara citazione della scultura di Gian Lorenzo Bernini in piazza della Minerva a Roma. (Tratto da Controluce.it)

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Un pensiero riguardo “Top 5 Salvador Dalì Masterpieces!

  1. L’ha ribloggato su Pittura1arte2disegno3e ha commentato:
    Genio e ……..stravaganza spinte all’estremo limite, Artista poliedrico , sensazionale nell’ originalità. OMAGGIO ampio a Salvador Dalì in ANNUARIO COMED n° 39,anno 2012,”Guida internazionale Delle Belle Arti” e a pagina 93, pubblicazione del mio dipinto “Anthurium e muschi” con biografia -curriculum-critica-riflessioni personali clicca link grazie: http://issuu.com/dominit/docs/annuariocomed_a-l “sfoglia” tutto il volume cliccando sulla freccetta,cordialmente, pittrice Susanna Galbarini

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